Maurizio Ceccacci

Independent Dynamics CRM Solution Architect

Come reperire il proprio codice licenza Microsoft Dynamics CRM

clock May 2, 2009 09:00 by author maurizio

Purtroppo, sempre più spesso, mi capita di trovarmi di fronte a codici licenza “taroccati”. In alcuni casi questa situazione viene messa in evidenza dal passaggio dalla versione 3 alla versione 4.

Alcune aziende credono di disporre di un codice licenza valido, ma invece, gli hanno rifilato una licenza MSDN, quindi senza Software Assurance.

Il  mio consiglio quindi, è di eseguire il seguente comando sul database di MSCRM:

Select LicenseKey from Licence

Il risultato è il proprio codice licenza: fatelo subilo verificare al supporto clienti Microsoft.

Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5


Da Microsoft Dynamics CRM 3 a Microsoft Dynamics CRM 4: upgrade o migrazione ?

clock April 21, 2009 05:28 by author maurizio

Ancora oggi mi sento sollevare questo dilemma da una serie di partner per i loro clienti.

La mia risposta è sempre la stessa: dipende. Sì ma da cosa ?  Ovviamente dal livello di personalizzazione operato sulla versione 3 di Microsoft Dynamics CRM.

Infatti, benchè la teoria e la manualista ufficiale ci garantiscano la possibilità di upgrade indolore, tale pratica dovrebbe, secondo me, essere soggetta ad una valutazione di opportunità.

Mi spiego meglio.

Le personalizzazioni operate su Microsoft Dynamics CRM 3 possono essere di tre tipi:

  1. personalizzazioni di caratterere puramente funzionale, quali ad esempio nuove entità, nuove relazioni, pagine custom integrate nelle form standard, ecc… Se ci si è limitati a questo tipo di personazlizzazioni la via più breve è sicuramente un upgrade.
  2. personalizzazioni di carattere tecnico, quali ad esempio, entità di transito o codice non supportato, necessarie ad aggirare i limititi della versione 3 (monolingua, monovaluta, niente relazioni con entità di sistema, ecc…) In questo caso consiglierei una migrazione, dato che molte delle funzionalità da upgradare potrebbero ormai essere native nella versione 4.
  3. personalizzazioni operate su azioni custom del workflow e callout. Qui il discorso è nettamente diverso. La mia esperienza mi insegna che un 80% del codice continua a funzionare correttamente, ma, essendo eseguito all’interno di un ambiente incapsulato, risulta poi non gestibile. In questo caso cosiglierei di operare un upgrade su un ambiente di prova duplicato, verificare il funzionamento dell’intero sistema e poi valutare se upgrade oppure migrazione. In ogni caso, proporreri la riscrittura delle azioni in WF e dei callout in plugin.

Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5


Internet Facing Deployment

clock April 19, 2009 02:48 by author Maurizio

La versione 4 del prodotto ha introdotto una nuova modalità di pubblicazione di Microsoft Dynamics CRM denominata Internet Facing Deployment (IFD).

Tramite questa nuova caratteristica è possibile utilizzare il sistema MSCRM tramite Internet, senza la necessità di implementare una connessione VPN.

L'utilizzo di IFD si rende necessario a causa del sistema di autenticazione utilizzato da MSCRM, ovvero integrato in Active Directory.

Microsoft Dynamics CRM 4, così come i suoi predecessori, utilizza Microsoft Active Directory, come sistema di autenticazione. Questo significa che il token di autenticazione viene prelevato direttamente dal sistema operativo del computer client, e non dal browser.

In alcune situazione è possibile forzare la richiesta di userid e password all'atto del collegamento a MSCRM, ma questa funzionalità, oltre che non completamente supportata, non funziona con i reports, le filtered views e le pagine custom.

In questo mio articolo cercherò di presentare, oltre alla configurazione di IFD, anche alcuni suoi utilizzi, oltre a quello canonico.

Abilitare e configurare Internet Facing Deployment

Il primo passo da effettuare è la configurazione di Internet Facing Deployment.

Per la configurazione è necessario scaricare il tool da sito Microsoft all'indirizzo

http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=en&FamilyID=69089514-6e5a-47e1-928b-4e4d4a8541c0

Una volta scaricato il file, deve essere decompresso all’interno della cartella bin del server web di Microsoft Dynamics CRM.

Una volta decompresso è necessario eseguire CRM4IFDTool.exe

Il tool, una volta eseguito, presenta la finestra sottostante.

image

Subito dopo aver lanciato il tool ci rendiamo conto di come sia possibile configurare il CRM.

La finestra è suddivisa in tre parti. La prima parte, quella superiore, abilita o disabile l’autenticazione tramite IFD.

Selezionando “On Premise” come modalità di autenticazione viene disabilitato l’accesso “Anonymous” al sito di MSCRM e di conseguenza la IFD

image

Mentre selezionando “IFD+On Premise” viene abilitato l’accesso “Anonymous” e quindi IFD. Ovviamente è sempre possibile accedere ad MSCRM in modalità integrata Active Direcotry.

image

La seconda parte della finestra, viene abilitata esclusivamente se il metodo di autenticazione impostato è “IFD+On Premise”. In questa sezione è necessario specificare gli indirizzi delle subnet IP che saranno considerate come interne dal sistema MSCRM. Per tutte le sottoreti interne MSCRM utilizzerà l’autenticazione integrata Active Directory, mentre per tutte le altre sarà utilizzata l’autenticazione IFD.

image

In questo caso tutte le richieste provenienti da postazioni client presenti nelle sottoreti 192.168.254.0 e 192.168.253.0 verranno trattate come interne, mentre tutte le altre saranno considerate esterne. L’indirizzo IP inserito per ciascuna riga di configurazione è puramente indicativo ed è necessario esclusivamente per ricavare l’indirizzo della rete. Secondo la documentazione del tool per questo questo indirizzo non si dovrebbe utlizzare l’indirizzo del server MSCRM.

La terza parte della finestra viene anch’essa abilitata se il metodo di autenticazione impostato è “IFD+On Premise”. In questa sezione è necessario specificare come sarà eseguito il redirect delle pagine.

image

L’autenticazione IFD è strattamente legata alla configurazione del DNS. Questa dipendenza deriva dalla necessià di gestire il multi azienda di MSCRM.

Come tutti sanno la gestione del multi azienda in MSCRM viene implementata tramite un redirect ad una serie di pagine virtuali. Il sito web MSCRM è sempre lo stesso ma all’indirizzo del server viene aggiunta una directory che rappresenta il nome dell’organizzazione.

La configurazione prevede già la possibilità di splittare l’application server (APP Root) dal platform server (SDK Root).

Nell’esempio precedente per accedere internamente all’organizzazione “AdventureWorksCycle” dovremo digitare l’indirizzo http://spdev/adventureworkscycle

Questa nomenclatura però,  non è supportata da IFD, che richiede che ogni organizzazione sia un dominio di secondo livello all’interno dell’indirizzo.

Quindi per accedere all’organizzazione “AdventureWorksCycle” da Internet tramite IFD, dovremo digitare l’indirizzo http://advenureworkscycle.lab.maurizioceccacci.com

Ovviamente è necessario aver effettuato una corretta configurazione del proprio DNS pubblico. Quindi è necessario creare un record host per ciascuna organizzazione presente nella propria installazione. Ciascuno di questi record host punterà all’indirizzo pubblico del server CRM.

Per veririfcare la correttezza della configurazione DNS è possibile effettuare un ckeck

image

Se tutto è stato configurato correttamente il sistema non presenterà alcun errore.

image

A questo punto è sufficiente applicare le modifiche alla configurazione di MSCRM.

image 

Alcune note importanti:

  • effettuare prima di tutto un backup del database MSCRM_Config e del registro di sistema del server
  • non lasciare mai a blank i campi AD App Root Domain ed AD SDK Root Domain
  • per disabilitare IFD è sufficiente impostare ad “On premise” la modalità di autenticazione ed applicare nuovamente la condifurazione.
  • per accedere al sito web non è necessario utilizzare una connessione SSL ma è ovviamente, altamente consigliato. In questo caso è necessario caricare sul server un certificato SSL per ciascuna organizzazzione (ovvero per ciascun FQDN di organizzazione)
  •  
Technorati Tag:

Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5


Rilasciato Microsoft Dynamics CRM Dev Toolkit

clock April 14, 2009 07:28 by author maurizio

Il team di Microsoft Dynamics CRM ha messo a disposizione il  nuovo Microsoft Dynamics Dev Toolkit.

Si tratta di un tool dedicato agli sviluppatori che si integra all'interno dell'ambiente Microsoft Visual Studio 2008.

Grazie a Microsoft Dynamics Dev Toolkit è possibile:

  • Visualizzare l'elenco delle entità all'interno del CRM Explorer


  • Creare nuove entità o gestire quelle esistenti direttamente da Microsoft Visual Studio 2008


  • Creare delle classi di tipo Wrapper


  • Generare Plug-In


  • Generare pacchetti d'installazione

Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5


Microsoft Dynamics CRM 4.0 Documentation Generator

clock April 10, 2009 04:19 by author maurizio

Si tratta di un AddIn Microsoft Excel 2007 per generare automaticamente una documentazione (estremamente dettagliata) di una organizzazione MSCRM.

In particolare è possibile documentare:

  • Forms: comprensive di Tabs, Sections, Field Names, Types e Descriptions
  • Picklist: Pick List Field Names, Text e valori numerici
  • Javascript: documentare gli script associati agli aventi (non ancora completato)

I tool è gratuito e può essere scaricato all'indirizzo http://crm4documentation.codeplex.com/

Technorati Tag:

Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5


Apple iPhone e Microsoft Dynamics CRM 4.0

clock March 27, 2009 19:54 by author maurizio

Con la rapida diffusione dell'iPhone di Apple, le software house in tutto il mondo iniziano finalmente a presentare delle applicazioni che siano realmente utili.

Tra queste, una nota d'interessa merita questo client per Microsoft Dynamics CRM 4.0

Il prodotto si chiama iDCrm ed è prodotto dalla Numenes una società olandese.

Non ho ancora avuto modo di approfondirne le caratteristiche, ma il prodotto promette grandi funzionalità.

Di particolare interesse la funzionalità offline, così come la replica dell'intero schema delle entità, che, in teoria, dovrebbe garantire anche il funzionamento delle entità personalizzate.

 

Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5


Servizio Clienti, Procedure Operative e Flussi di Lavoro con Microsoft Dynamics CRM 4.0 - Parte 1

clock March 27, 2009 08:00 by author maurizio

Il servizio clienti è, molto probabilmente,la componente maggiormente coinvolta nel disegno dei flussi di lavoro.

Molto spesso, le aziende, dispongono di una grande quantità di procedure operative che devono essere mappate tramite i flussi di lavoro del CRM.

A mio avviso l'attuale sistema di workflow di Microsoft Dynamics CRM è tanto flessibile, quanto inutile. O meglio è una bellissima scatola, ma purtroppo vuota.

Fin quando restiamo nell'ambito della classiche attività (poco più che sufficienti per una demo) come ad esempio: inviare una email, creare un record, ecc.. possiamo anche cavarcela con le entità standard, ma sicuramente, prima o poi arriverà il momento d'iniziare a fare sul serio.

Ecco dunque la necessità d'iniziare a creare una struttura che possa effettivamente rappresentare un valido strumento di lavoro.

Alla base di tutto c'è il CASO (incident) ovvero, quella entità, da cui in genere vengono scatenati i vari flussi di lavoro.

Nell'implementazione OOB del CRM ad ogni CASO è possibile associare una o più ATTIVITA'.

La mia idea, invece, consiste nell'inserire una ulteriore entità che chiameremo AZIONE.

Ciascun caso può essere associato a più AZIONI, così come ciascuna AZIONE può essere collegata ad una o più ATTIVITA'.

Lo schema delle entità è quello riportato nella figura sottostante.

image

In questo modo otteniamo la possibilità di associare una serie di AZIONI al caso.

L'entità AZIONE è da intendersi come la rappresentazione di un'azione da intraprendere da parte di uno specifico utente.

A questo punto abbiamo già fatto un notevole passo in avanti, ovvero, abbiamo la possibilità d'iniziare a creare, sulla base delle caratteristiche del caso, una serie di AZIONI e di assegnarle a specifici utenti.

L'entità azione dispone di un livello di proprietà di tipo "User Owned" ed i suoi attributi principali sono (oltre a quelli di sistema) i seguenti:

Nome Nome visualizzato tipo lunghezza Obbligatorio Valori Entità referenziata
new_name Title nvarchar 100

Si

   
new_description Description ntext 2000

No

   
owner Owner Lookup  

Si

  systemuser
new_isanapprovalrequest Requires approval bit  

Si

Yes/No  
new_approvalstatus Approval status picklist  

No

1-Appoved 2-Rejected  
new_duedate Due date date  

No

   
new_caseid Case Lookup  

Si

  incident

 

Di seguito una breve descrizione degli attributi:

Title: è il titolo dell'azione da intraprendere. Potrebbe essere molto utile far precedere il titolo da un numero di sequenza, in modo tale da fornire una traccia all'utente.

Description: si tratta della descrizione dettagliata dell'azione da intraprendere. Questo attributo, in genere, può essere utilizzato per inserire la guida per l'utente prelevando il testo dalla procedura operativa.

Owner: è il proprietario dell'azione, ovvero, chi effettivamente è incaricato del suo completamento.

Requires approval: indica se l'AZIONE rappresenta una richiesta d'approvazione. In questo caso il proprietario dell'azione è colui il quale deve effettivamente approvare. In genere se questo attributo è impostato su Yes, l'azione non dovrebbe poter essere completata senza aver indicato prima l'esito dell'approvazione.

Approval status: è una picklist legata all'attributo precedente. Se l'AZIONE rappresenta una richiesta di approvazione, questo attributo ne specifica l'esito.

Due date: è un attributo di servizio che può essere utilizzato per indicare la data entro cui l'azione deve essere intrapresa.

Case: è ovviamente il caso al quale è colleata l'azione.

A questo punto non resta che implementare il tutto.

Possiamo ad esempio creare un flusso di lavoro che alla creazione di un nuovo caso generi una serie di AZIONI per uno o più utenti. Tale flusso potrebbe restare in attesa del completamento delle azioni, per chiudere il caso o per crearne delle ulteriori.

Le azioni potrebbero rappresentare delle approvazioni, ed il flusso potrebbe restare in restare dell'esito per procedere.

Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5


Tutti i video su Microsoft CRM

clock March 24, 2009 07:27 by author maurizio

Force non tutti sanno che a questo indirizzo è possibile visionare una serie di video (veramente molto utili) su Microsoft CRM.

In realtà il prodotto presentato è il CRM Online, ma i concetti possono essere traslati anche sulla OnPremise

http://www.democrmonline.com/

Technorati Tag:

Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5


xRM Virtual User Group

clock March 24, 2009 07:20 by author Maurizio

xRM è il tema caldo di Microsoft Dynamics CRM.
Questa nuova Community, nata da pochi giorni, promette di concentrarsi pesantemente sull'argomento

Io mi sono già iscritto: http://www.xrmvirtual.com/

 

Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5


Come disegnare flussi di lavoro con Visual Studio 2005 per Microsoft Dynamics CRM 4.0

clock March 20, 2009 02:18 by author maurizio

Questa funzionalità era inizialmente disponibile con il rilascio 4.0.0 del SDK per Microsoft Dynamics CRM 4.0, ma poi, inspiegabilmente nei rilasci successivi è stata rimossa.

Personalmente, ritengo questa possibilità estremamente interessante, ed anche se non ufficialmente supportata, non sono disposto a rinunciarvi.

Quindi ho deciso di mettere a disposizione, per quanti l'avessero eliminata, l'utilità Microsoft che era inizialmente presente nel primo rialscio del SDK.

Allo stato attuale questa utility funziona esclusivamente con Microsoft Visual Studio 2005, e supporta esclusivamente la creazione di workflow di tipo "no code".

Fare click qui per prelevare il tool per Microsoft Visual Studio 2005

Technorati Tag:

Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5


Chi è Maurizio Ceccacci

Diciotto anni come consulente per aziende ed enti pubblici.
Da quattro anni mi occupo esclusivamente di Microsoft Dynamics CRM.

La mia missione è: aiutare le aziende che hanno deciso di adottare Microsoft Dynamics CRM come piattaforma strategica, ad ottenere il massimo dai loro investimenti.

View Maurizio Ceccacci's profile on LinkedIn 
 

Page List

    Sign in